Gino Vannelli, l’esploratore


Stasera a Villa San Giovanni la presentazione del concerto dell’artista canadese,intimo e poliedrico

Gino Vannelli, l’esploratore

di Vittorio Pio

Metti una sera a cena con la musica di Gino Vannelli .Successo assicurato .Ma in Calabria: quella che sembrava un’autentica utopia ,vista la statura davvero notevole del personaggio si realizzerà domani sera a Palmi, per merito di una dinamica agenzia di spettacolo della Piana ,la” Ibis Management” che ha creduto fermamente nell’iniziativa in ciò supportata dal fondamentale contributo dell’amministrazione comunale.Un moderno maestro di intimità e romanticismo ,*Gino Vannelli *è un artista per il quale la passione e l’onestà sono regole guida. L’incredibile sequela di registrazioni da classifica e le sue rinomate concessioni come cantante ,compositore e paroliere lo pongono alla pari con i grandi interpreti della musica popolare. Lungo la sua carriera ,Vannelli ha esplorato nuovi modi di espressione ,dal suo prorompente lavoro coi sintetizzatori negli anni ’70 al suo lavoro più recente ,SLOW LOVE,realizzato per la Verve Forecast e che segna un nuovo picco nell’evoluzione del cantante.La carriera di Vannelli agli esordi ebbe una impennata solo quando lui pensava che ogni speranza di una carriera musicale fosse persa.Dopo aver suonato nelle provincie canadesi con suo fratello Joe e la loro band ,Gino Vannelli and Good Friends, la coppia si diresse a Los Angeles con una demo tape in mano ,in cerca di fama e fortuna .Dopo essere stati rifiutati da un certo numero di etichette ,Vannelli fu finalmente scoperto dal cofondatore della A&M, Herb Alpert.<<In preda alla disperazione-ricordava Vannelli-dopo esserci fermati in una chiesa e immaginando fosse quello il capolinea, io ebbi un’idea.Aspettai alla porta della A&M Records la mattina seguente con la mia chitarra.Dopo quattro ore ,Herb Alpert arrivò camminando attraverso lo studio dal suo ufficio,ed io quasi gli saltai addosso.Ovviamente lui era scioccato.La guardia arrivò correndo dietro di me ,era una situazione caotica .Penso che Herb vide quel luccichio nei miei occhi e capì veramente perchè ero lì,e mi lasciò suonare qualche mia canzone (incluse”Crazy life”,”Mama coco”,e “Powerful People”). Mentre io cantavo,lui rideva ,quando finii egli disse “Ok facciamolo,ma ad una condizione:che a produrre il tuo primo album sia io”. Il giorno dopo tornai a casa a Montreal con un contratto discografico>>.Così iniziò un fecondo rapporto con la A&M,risoltosi in una serie di registrazioni,che hanno venduto tantissimo,che mischiavano jazz,pop,soul e funk in una visione musicale nella quale apparivano la voce sontuosa di Vannelli ed il suo stile impeccabile.Queste prime registrazioni includono Crazy Life, e poi Powerful People,con il singolo “People Gotta Move”.Oltre a guadagnarsi la prima nominations ai Grammy Awards,Vannelli utilizzò Powerful People anche per introdurre gli ascoltatori alle innovative tessiture sonore delle allora appena inventate tastiere sintetizzate.Continuando a superare i limiti con l’approccio mini orchestrale e sovraccarico della sua band,di pari passo con la voce non comune e la sua abilità a scrivere canzoni, i seguenti tre albums di Vannelli,”*Storm at Sunup (1975)”,”Gist of the Gemini(1976),e”A pauper in Paradise(1978)” furono acclamati dalla critica . Coi suoi lunghi capelli scuri,la drammatica presenza sul palcoscenico,e i testi dettati dal cuore sull’amore ed i misteri della vita,la notorietà di Vannelli negli anni ’70 fu accompagnata dal suo status di sex symbol,un ruolo che non ha mai distratto Vannelli dal raggiungere le sue visioni artistiche e che mai diminuì il potere e l’autencità della sua musica. Il suo perenne inseguimento della sua visione musicale finalmente portò al suo dirompente successo commerciale del 1978,il disco di platino “Brother to Brother”,che comprendeva il successo pop n°1 in classifica “I just wanna Stop”.Vannelli, insieme con i fratelli Joe e Ross, si guadagnò da questo momento cinque Juno’s Awards come miglior artista maschile canadese,Produttore e Ingegnere del suono dell’anno.Gino ricevette inoltre un’altra nomination ai Grammy per la migliore prestazione Pop. Il 1981 annunciò il più avventuroso album di Vannelli fino ad oggi,”Nightwalker” col suo singolo incredibilmente popolare, “Living Inside Myself”(ed una quarta nomination ai Grammy). Gino proseguì con il disco di platino Black Cars *a metà degli anni ’80,e poi con *Big Dreamers Never Sleep *(registrato ai suoi Blue Moon Studios).Avendo girato il mondo in tour ,Vannelli colse ogni possibile occasione per uscire da se stesso ed esplorare le culture,le filosofie e le teologie dei paesi che visitò. I suoi viaggi lo portarono sulle Ande peruviane e in Giappone , dove trascorse un periodo in un monastero Zen e Discusse combattè e interrogò i santi uomini,cercando il senso più profondo della vita . Queste esperienze portarono finalmente Vannelli a registrare “Inconsolable Man“. I dischi e le strepitose esibizioni dal vivo di Vannelli sono elementi caratteristici degli ultimi due decenni,risolvendosi nella sua condizione di uno degli artisti contemporanei più duraturi e riconoscibili nelle radio. Come sempre , Vannelli crede nel vivere e nell’esprimere la vita nel suo aspetto completo. Il risultato è uno dei dischi più belli di Vannelli in una carriera già leggendaria e un appuntamento che come detto rimane storico e imperdibile non solo per la nostra regione.Stasera la conferenza stampa a Villa San Giovanni.Per maggiori informazioni e prenotazioni contattare lo 0966-261575.

Vittorio Pio


English Translation:

The Calabria Daily, Sunday, August 13, 2000

Tonight at Villa San Giovanni the presentation of the Canadian artist’s intimate and multifaceted concert

Gino Vannelli, the explorer

by Vittorio Pio

Imagine a dinner evening with the music of Gino Vannelli. Success is guaranteed. But in Calabria: what seemed like a true utopia, given the truly remarkable stature of the figure, will come true tomorrow evening in Palmi, thanks to a dynamic entertainment agency in the Piana, “Ibis Management,” which firmly believed in the initiative, supported in this by the fundamental contribution of the municipal administration. A modern master of intimacy and romanticism, Gino Vannelli is an artist for whom passion and honesty are guiding principles. His incredible string of chart-topping recordings and his renowned achievements as a singer, composer, and lyricist place him on par with the great interpreters of popular music. Throughout his career, Vannelli has explored new modes of expression, from his groundbreaking synthesizer work in the 1970s to his most recent effort, SLOW LOVE, released for Verve Forecast and marking a new peak in the singer’s evolution. Vannelli’s early career only soared when he thought all hope of a musical career was lost. After playing in the Canadian provinces with his brother Joe and their band, Gino Vannelli and Good Friends, the pair headed to Los Angeles with a demo tape in hand, seeking fame and fortune. After being rejected by a number of labels, Vannelli was finally discovered by A&M co-founder Herb Alpert. “In desperation,” Vannelli recalled, “after stopping at a church and figuring that was the end of the line, I had an idea. I waited at the door of A&M Records the next morning with my guitar. After four hours, I was on my way to the office. Herb Alpert came walking through the studio from his office, and I almost jumped on him. He was obviously shocked. The guard came running after me, it was a chaotic situation. I think Herb saw the glint in my eye and really understood why I was there, and he let me play a few of my songs (including “Crazy Life,” “Mama Coco,” and “Powerful People”). As I sang, he laughed, and when I finished he said, “Okay, let’s do it, but on one condition: I produce your first album.” The next day I went home to Montreal with a record deal.>>.Thus began a fruitful relationship with A&M, resulting in a series of best-selling recordings that blended jazz, pop, soul, and funk into a musical vision that showcased Vannelli’s lush voice and impeccable style. These early recordings include Crazy Life, and then Powerful People, with the single “People Gotta Move.” In addition to earning his first Grammy nomination, Vannelli also used Powerful People to introduce listeners to the innovative sonic textures of the then-newly invented synthesized keyboards. Continuing to push the envelope with his band’s overdriven, mini-orchestral approach, coupled with his uncommon voice and songwriting prowess, Vannelli’s next three albums, “Storm at Sunup (1975),” “Gist of the Gemini (1976), and “A Pauper in Paradise (1978),” were critically acclaimed. With his long dark hair, dramatic stage presence, and With heartfelt lyrics about love and the mysteries of life, Vannelli’s stardom in the 1970s was accompanied by his sex symbol status, a role that never distracted Vannelli from achieving his artistic vision and never diminished the power and authenticity of his music. His relentless pursuit of his musical vision finally led to his breakout commercial success in 1978, the platinum-selling “Brother to Brother,” which included the #1 pop hit “I Just Wanna Stop.” Vannelli, along with brothers Joe and Ross, went on to earn five Juno Awards for Best Canadian Male Artist, Producer of the Year, and Engineer of the Year. Gino also received another Grammy nomination for Best Pop Performance. 1981 heralded Vannelli’s most adventurous album to date, “Nightwalker,” featuring its incredibly popular single, “Living Inside Myself” (and a fourth Grammy nomination). Gino followed with the platinum-selling Black Cars. in the mid-1980s, and then with Big Dreamers Never Sleep (recorded at his Blue Moon Studios). Having toured the world, Vannelli took every opportunity to step outside himself and explore the cultures, philosophies, and theologies of the countries he visited. His travels took him to the Peruvian Andes and to Japan, where he spent time in a Zen monastery and discussed, fought, and questioned holy men, searching for the deeper meaning of life. These experiences finally led Vannelli to record “Inconsolable Man“”. Vannelli’s records and stunning live performances are hallmarks of the last two decades, cementing his status as one of the most enduring and recognizable contemporary artists on the radio. As always, Vannelli believes in living and expressing life in its fullest. The result is one of Vannelli’s finest records in an already legendary career and an event that, as mentioned, remains historic and unmissable, not just for our region. The press conference will be held tonight at Villa San Giovanni. For more information and reservations, please call 0966-261575.

Victor Pio

Published by Ava Malina

Hey, you cranks and you clowns with your heads hanging down, I bring good tidings to you.

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